Giugno 2025. Giro Handbike
Zawadi al Giro Handbike: a Seregno una bellissima occasione di incontro e accoglienza.
Come avevamo annunciato, siamo stati anche noi sulle strade del Giro d’Italia Handbike. In particolare siamo stati presenti con un nostro stand all’arrivo della quarta tappa a Seregno che si è svolta domenica 22 giugno. Ed è stata un vero successo: la città ha accolto con un folto e calorosissimo pubblico gli atleti provenienti dall’Italia e dall’estero. Ci è piaciuto condividere con gli organizzatori questo straordinario incontro con una realtà che mette sotto i riflettori esperienze di impegno che riaffermano il valore dello sport da parte di chi si trova a vivere con diverse disabilità. Lungo le strade si respirava una bella atmosfera di accoglienza e di inclusione che vogliamo raccontare anche ai nostri amici del Kenia. Anche lì occorre costruire una diversa cultura rispetto alla disabilità. Occorre mostrare come anche un disabile possa affrontare difficoltà, superare barriere, costruire realtà inclusive nella prospettiva di una vita piena e realizzata. E ci sembra un messaggio straordinario per i bambini e le bambine che ricevono cure e attenzioni presso il centro di Assistenza Ujiachilie: energia, libertà e inclusione sono i grandi insegnamenti dello sport che gli organizzatori del Giro stanno raccontando sul sito ufficiale girohandbike.it che invitiamo tutti a visitare. Da parte nostra, poi, al grande pubblico che ha assistito alla gara di Seregno, agli organizzatori e alle autorità, abbiamo fatto conoscere le nostre attività, i volti dei sacerdoti missionari, della gente in mezzo a cui vivono, con cui condividono gioie e fatiche quotidiane. Ci saremo anche all’arrivo della tappa di Pioltello, il 14 settembre. Il giro si chiuderà a Bari nel mese di ottobre, dopo avere mostrato come la solidarietà possa correre per le strade, sulle ruote di atleti guidati da una passione e una determinazione che possono essere d’esempio per tutti.
Grazie a chi ha voluto condividere con noi questo pezzo di strada.
(E mai come questa volta, non si tratta certo di un modo dire!)
Corrado Bagnoli


