Musica, accoglienza e solidarietà nella serata
del 21 marzo
Sabato 21 marzo la Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo di Vighizzolo di Cantù ha accolto una serata intensa e ricca di significato, nella quale musica sacra, spiritualità e solidarietà si sono intrecciate in modo autentico e coinvolgente.
L’evento, organizzato da Zawadi ODV insieme alla Comunità Pastorale Madonna delle Grazie, ha proposto un emozionante percorso musicale attraverso la musica sacra per coro misto “dal ’500 ad oggi”, accompagnando il pubblico in un viaggio che ha attraversato storia, fede e bellezza.
Desideriamo anzitutto rivolgere un sincero ringraziamento al parroco e alla Comunità Pastorale per la calorosa ospitalità con cui hanno accolto Zawadi, gli artisti e tutte le persone presenti. La disponibilità, l’attenzione e il clima familiare creatosi hanno contribuito in modo significativo alla riuscita dell’iniziativa, facendo percepire il concerto non solo come un evento culturale, ma come un vero momento di comunità condivisa.
Protagonista della serata è stato il gruppo vocale Lilium Ensemble, giovane formazione nata nel 2025 sotto la direzione del M° Federico Orsi, composta da diciassette coristi accomunati dal desiderio di rendere accessibile la bellezza della musica corale sacra.
Attraverso la formula della “guida all’ascolto”, il pubblico è stato accompagnato non solo nell’esecuzione musicale, ma anche nella comprensione del significato spirituale, storico ed emotivo dei brani proposti. Questo approccio ha reso la serata particolarmente coinvolgente anche per chi non ha familiarità con il repertorio corale sacro.
Il programma musicale ha attraversato oltre cinque secoli di musica sacra: dalle intense polifonie rinascimentali di Tomás Luis de Victoria alle armonie profonde di Anton Bruckner e Lorenzo Perosi, fino alle suggestive sonorità contemporanee di John Tavener e Sergej Rachmaninov.
Ogni brano ha creato uno spazio di ascolto e contemplazione, trasformando il concerto in un’esperienza capace di parlare non soltanto alla sensibilità musicale, ma anche alla dimensione più profonda e umana delle persone presenti.
Molti partecipanti hanno sottolineato la bellezza del clima che si è creato durante la serata: un silenzio attento, una partecipazione sincera e il senso di essere parte di qualcosa che andava oltre il semplice spettacolo musicale. La musica, in questa occasione, è diventata linguaggio di incontro e occasione concreta per condividere valori di solidarietà e vicinanza.
La serata aveva infatti anche una finalità benefica. Il ricavato dell’evento contribuirà a sostenere i progetti educativi e di cura che Zawadi porta avanti a Nairobi, in Kenya, dove operano don Daniele Bonanni e don Mattia Zuliani presso la missione della Fraternità San Carlo.
Attraverso queste iniziative, l’associazione sostiene bambini, ragazzi e famiglie della missione di Kahawa Sukari, accompagnando percorsi educativi e opportunità di crescita che rappresentano un segno concreto di speranza.
È interessante notare, ancora una volta, la corrispondenza tra questa iniziativa e la frase che esprime il valore della nostra associazione:
“Un dono che cresce grazie ad altri doni”
Una frase che esprime in modo semplice ma profondo il senso dell’intera iniziativa.
La musica donata dagli artisti, il tempo e l’impegno dei volontari, l’accoglienza della comunità parrocchiale e la generosità dei partecipanti hanno dato vita a un’esperienza in cui ciascuno ha potuto contribuire con il proprio piccolo dono alla costruzione di qualcosa di più grande.
Desideriamo quindi ringraziare di cuore:
- il Lilium Ensemble e il M° Federico Orsi per la qualità artistica e la sensibilità dimostrate;
- il parroco e la Comunità Pastorale Madonna delle Grazie per l’accoglienza calorosa e la disponibilità;
- tutti i volontari che hanno collaborato all’organizzazione;
- e tutte le persone che hanno partecipato alla serata con presenza, attenzione e generosità.
Eventi come questo ci ricordano che la bellezza può diventare incontro, che la musica può diventare vicinanza e che la solidarietà cresce davvero attraverso il contributo di ciascuno.
Armando Zuliani


