Che cosa accadrà dopo

“Che cosa accadrà dopo, via voi? Che ne sarà della vostra opera?” chiedeva Walter a Don Mattia, alla fine dell’Assemblea dei soci dell’anno scorso. Mi aveva colpito questa domanda. Ed è tornata spesso a farsi viva, dopo quella serata. La risposta di Don Mattia la cerco e la trovo nei vecchi appunti presi quella serata ma riecheggia anche nelle note che ci arrivano in questi giorni dal Kenia. Una dichiarazione di intenti.

E allora ancora una volta lasciamo la parola alla Urafiki Carovana School di Nairobi, dove, a partire dal 23 febbraio, è stata celebrata la Settimana del Fondatore degli Scout, Robert Baden-Powell, e della sua visione, iniziata nel 1907, secondo cui i giovani, se formati e guidati, possono diventare leader trasformativi nelle loro comunità. 

Non semplicemente una data segnata sul calendario scolastico. Un potente promemoria che la leadership si costruisce, non si eredita. 

E allora parliamo di leadership, non come se ne parla nel mondo odierno, associata a titoli, patrimoni, visibilità e influenza, oppure declinata a colpi di decisioni improvvise che dall’oggi al domani mettono a soqquadro il mondo.

Alla Urafiki, durante la Founder’s Week, hanno ricordato a ragazzi e ragazze che il carattere è il fondamento di una leadership credibile.

Servire prima di essere serviti.
Agire con integrità anche quando nessuno ti guarda.
Assumersi la responsabilità nei momenti di incertezza.
Sostenere gli altri rimanendo umili.

Nella comunità scolastica della Urafiki Carovana School, la leadership non è limitata a prefetti o capitani. Attraverso lo Scoutismo, a ogni studente viene data l’opportunità di dimostrare leadership.

Coordinamento di esercitazioni e attività; guida durante le sessioni di formazione; organizzazione di iniziative di servizio alla comunità; sostegno agli sforzi di conservazione ambientale; pratica del primo soccorso e risposta alle emergenze. 

Ogni attività diventa un campo di allenamento. Così la leadership è pratica. È visibile. È guadagnata.

Le esigenze del 2026 richiedono leader adattabili, etici e coraggiosi. E lo Scoutismo coltiva la fiducia nel parlare con chiarezza, la disciplina per agire con coerenza, il pensiero critico per risolvere problemi del mondo reale, l’Intelligenza emotiva per lavorare efficacemente con gli altri. In un’era digitale piena di distrazioni e influenze contrastanti, fornisce struttura, direzione e scopo. Fondando gli studenti su valori che rimangono rilevanti. Indipendentemente dai cambiamenti di tendenza.

Un impegno di tutta la scuola per la leadership, puntando a formare studenti che siano in grado di avere un impatto sulle loro famiglie, sulla comunità e sull’intera nazione.

Guidare con integrità
Servire con umiltà
Dimostrare coraggio nelle avversità
Ispirare un cambiamento positivo

La leadership non riguarda il controllo; riguarda l’influenza radicata nella responsabilità.
L’eredità di Robert Baden-Powell non vive solo nelle cerimonie, ma
anche nei giovani leader disciplinati, motivati e coraggiosi che
emergono dalla Urafiki Carovana School.

Questa la ricetta che vale per Nairobi, ma che può essere motivo di speranza in ogni luogo e in ogni tempo. Soprattutto in momenti come questi, guardando ai “potenti” del mondo, incapaci come ci sentiamo di cogliere il senso del loro operare spesso così tragicamente privo di giustizia, bontà e bellezza.

“Che cosa accadrà dopo? Via voi?” La garanzia della durata dell’opera sta nella testimonianza, resa possibile dall’educazione di persone che sanno stare in piedi.

Federica Barile

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