Crescere nell’amore, nella fede e nella santità
Alla Urafiki Carovana School, in questo mese di luglio, viene esplorato il tema “Siate perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste”. La scuola si interroga e riflette su uno degli insegnamenti più impegnativi ma al tempo stesso più belli di Gesù. A prima vista, queste parole possono sembrare impossibili. Qualcuno può davvero essere perfetto? Lo abbiamo ricordato in un altro articolo delle nostre news: nella sua Enciclica il Papa invita a costruire il bene accettando il limite e la fragilità dell’umanità, senza considerarli un errore da correggere. E allora, come è da intendere la frase di Gesù riportata nel vangelo di Matteo su cui la Urafiki chiede di riflettere? La perfezione di cui qui si parla è quella dell’amore: “Gesù non ci chiede di vivere senza errori o di non fallire mai. Piuttosto, ci chiama a crescere nell’amore perfetto , un amore che riflette il cuore di Dio. Poco prima di queste parole, Gesù ci insegna ad amare non solo i nostri amici, ma anche coloro che sono difficili da amare. Ci ricorda che Dio fa splendere il suo sole sia sui buoni che sui cattivi, mostrando misericordia a tutti. Essere perfetti, dunque, significa assomigliare sempre più al nostro Padre Celeste: pazienti, compassionevoli, misericordiosi, generosi, sinceri e pieni d’amore.” Ecco, poi come alla Urafiki questo messaggio si sviluppa nel lavoro educativo: per gli amici della scuola di Nairobi, l’educazione non è la semplice eccellenza accademica. Infatti: “si tratta di formare la persona nella sua interezza: mente, cuore e anima. Ogni lezione, ogni amicizia, ogni sfida e ogni opportunità di servire diventano un passo verso la realizzazione del potenziale che Dio ha destinato a ogni studente.” Insomma: l’educazione è un cammino che dura tutta la vita, fatto di scelte consapevoli, apprendimento dagli errori e la possibilità per Dio di plasmare i nostri cuori. Ma ancora una volta ci piace sottolineare come queste indicazioni generali vengano declinate concretamente ogni giorno. Perché, concretamente, come troviamo indicato nel sito di UCS, ogni giorno ci offre l’opportunità di chiederci:
- Ho trattato gli altri con gentilezza?
- Ho perdonato qualcuno che mi ha fatto del male?
- Ho detto la verità?
- Ho dato il massimo nei miei studi e nei miei doveri?
- Mi sono ricordato che ogni persona è creata e amata da Dio?
Queste piccole scelte quotidiane ci aiutano ad avvicinarci a Cristo. All’unica perfezione che nel lavoro educativo della scuola è davvero interessante. E che si può compiere dentro i limiti e le fragilità di ciascuno, come ricordava Papa Leone XIV. E come sarebbe bello ricordare anche nelle nostre scuole.
Corrado Bagnoli


