L’opera comune.
Tra noi che vale, se ti mando in dono
questi miei versi, o tu parli di me,
che vale il ricordarci quanti sono
i debiti che abbiamo l’un con l’altro,
ogni dedica è scritta, e non ce n’è
di migliori, né un lascito più scaltro
di quel che scrisse il reciproco amore
del fare insieme, senza chieder conto
di nulla che a quell’opera maggiore
ch’era, non si sa come, amore insieme
operante, che gode del suo vivere,
e noi siam nulla, l’abolito seme…
È l’opera comune che ha valore,
dimenticami, guardami nel vero
di ciò che fai con lo spontaneo cuore
sempre in quel senso dov’è il più sincero
creder comune, fiamma di candele,
ex voto che favellano al mistero,
consumando il lucignolo e le pene
nel pensier generale, e qual si spegne
prima non conta, è la vita che tiene.
Carlo Betocchi
Da Poesie scelte, Oscar Mondadori, 1978
Cari amici,
alla fine di un anno intenso di attività e iniziative è bello guardarsi indietro e cogliere ciò che di umanamente buono è stato realizzato dai nostri amici in Kenia. Questo spazio di comunicazione che abbiamo creato non è altro che questo: il tentativo di raccontare le piccole e le grandi cose che avvengono all’ Ujiachilie e all’Urafiki Carovana School. Andando a rileggere le diverse notizie riportate, possiamo fare memoria di quanto è stato costruito in quella terra dai nostri missionari e da chi li aiuta e li sostiene anche da lontano, come noi. Andando a rileggere quello che è stato vissuto insieme siamo aiutati ad avere un giudizio più chiaro sulla nostra vita e sul senso del nostro impegno.
Naturalmente la vita è ben più grande di ciò che noi riusciamo a raccontare. Così, nel ringraziare tutti coloro che hanno consentito di costruire questo percorso, ci piace ricordare quanto dice il poeta Carlo Betocchi in una delle sue più belle poesie.
Ha ragione lui: non c’è lascito migliore del fare insieme. Quel che conta, e ha contato per noi, è esattamente quest’opera comune. E per ogni opera comune, come dice l’ultimo verso, quello che conta, ciò che tiene è la vita. La vita presente, una realtà sperimentata come positiva che sola può far nascere la speranza nei nostri cuori e diffonderla in chi incontriamo. Nell’anno del Giubileo della Speranza, è con questa certezza nel cuore che ci auguriamo una buona estate. E ci diamo appuntamento alla prossima news.
Corrado Bagnoli


