Novembre 2025. Spettacolo Teatrale
L’imprevedibile parabola della vita di un giovane santo
Pier Giorgio Frassati a teatro.
Pier Giorgio Frassati, proclamato santo nel 2025, è il personaggio principale dello spettacolo teatrale “Hanno visto che era un uomo”, realizzato dalla compagnia Exire con la regia di Matteo Bonanni e andato in scena a Inverigo lo scorso mese di novembre. Il ricavato della serata contribuirà a sostenere le realizzazioni dei progetti educativi e di cura in Kenia, dove operano don Daniele Bonanni e don Mattia Zuliani.
Frassati è il personaggio principale dello spettacolo, dicevamo. Ma in realtà non appare mai sul palcoscenico. L’azione infatti si svolge tutta nel confronto fra tre personaggi (la sorella, un amico, una donna povera) che, interrogandosi sulla reale identità di Pier Giorgio, pochi giorni dopo il suo funerale, ne evocano la grandezza e l’umiltà, mettendo in luce una personalità che non tutti – e soprattutto i suoi familiari -conoscevano. Il teatro qui fa bene il suo mestiere: quello di rendere presente, evocando. Così, ad esempio, attraverso il dialogo teso tra l’incredulità della sorella e la consapevolezza dell’amico di Pier Giorgio, vengono rivelati aspetti della vita del giovane torinese che erano sconosciuti alla stessa sorella e ai suoi genitori. Chi era davvero Pier Giorgio? L’irrompere in scena di una donna del popolo che racconta quanto il giovane torinese ha fatto per lei, sostenendola nella fatica di crescere i suoi figli, rivela ancora meglio di che stoffa era fatto. E risulta sempre più chiaro, anche per la sorella, che ci si trova in presenza di una figura straordinaria pur nella sua ordinarietà. Di un uomo, insomma. Il cui stile però, umile e attento agli altri, appare stridente con le aspettative che la sua ricca famiglia nutriva nei suoi confronti. Nell’epilogo, quando irrompe sulla scena il padre di Pier Giorgio, questo dramma acquista ulteriore profondità: il senatore Frassati nel suo monologo finale continua ad apparire incapace di comprendere le ragioni del figlio. Così lo spettacolo mette in scena tutto un complesso mondo di relazioni familiari, di incomprensioni e rivelazioni che interrogano lo spettatore. “Hanno visto che era un uomo” non è dunque soltanto uno spettacolo in cui il pubblico scopre la personalità semplice e profonda del giovane santo torinese che scelse di spendere la sua vita, con allegria e convinzione, nella fede e nel silenzio. Ma un dramma che, come in uno specchio, chiama lo spettatore a riflettere anche sulla sua esperienza e sulla verità dei rapporti che quotidianamente vive. L’intensità dell’interpretazione degli attori Miriam Podgornik, Diego Becce, Adriana Bagnoli, Matteo Bonanni è stata calorosamente apprezzata dal numeroso pubblico in sala.
La serata ha poi proposto un ulteriore momento di riflessione con la testimonianza del dott. Angelo Riva e della sua collaboratrice Alina che hanno raccontato i loro giorni in Kenia all’Ujiachilie. Ne diamo un piccolo resoconto in un altro articolo della nostra newsletter.
Corrado Bagnoli


