Clown
Cappelli colorati, naso rosso fuoco…sono forse marziani? Così devono aver pensato i piccoli del progetto Ujiachilie davanti agli strani esseri che dal nulla sono apparsi ai loro occhi sofferenti durante le varie terapie quotidiane, spesso molto dolorose. Sono strani esseri, che, forse da un altro mondo, sono venuti quel giorno a coinvolgerli nel gioco, a farli sorridere, a cantare, a saltellare, a fare i prestigiatori e a stupirli in qualche modo, proprio dentro il dolore ( i bambini, durante le terapie, spesso piangono), perché “insieme” si può condividere, si può guardare la vita come un dono, anche quando è difficile, si può sorridere e anche sperare. I piccoli pazienti guardano le bolle di sapone che i clown estraggono da borse variopinte e “infinite”, preparate per loro e non piangono più, anzi sorridono nella speranza che i clown torneranno ancora a far loro compagnia e in quel gesto intravedono l’inizio di un’amicizia fedele, gratuita, che si fa dono.
A sostenere questa nuova amicizia c’è l’incontro tra i Missionari e le Missionarie della San Carlo di Nairobi e l’Associazione Arche Kenya che opera a Nairobi con ragazzi diversamente abili, accogliendoli nelle proprie case . Con gli operatori di questa realtà si è organizzato anche un evento di confronto di esperienze nel nuovissimo St. Damien Therapy Center , un incontro molto costruttivo per tutti, a detta di Don Daniele. Tutto ciò è, come sempre, una goccia nell’oceano delle necessità, che però ci ricorda ,ancora una volta, che solo Lui può rispondere al grande bisogno dell’uomo, ma chiede anche a ciascuno di noi , nel suo piccolo, di essere partecipe di questo progetto di salvezza dell’umanità ,facendosi dono all’altro anche con un naso rosso e cappelli colorati da clown.
Cristiana Piva


