Vivere è cominciare.

Cari amici,

come dice il testo della poesia che avevamo inserito nella nostra piccola brochure di presentazione “cominciare ha sempre dentro una sorpresa, un di più che capita di suo, che accade, con i tuoi conti che rimangono a ballare in tasca”.

L’inizio ha sempre dentro la possibilità dell’imprevisto. Qualcosa che non è in nostro potere. Che certo può costituire anche un rischio. Ma anche portare una sovrabbondanza rispetto a tutti i conti o i progetti che uno può fare.

Del resto, come diceva ancora un altro poeta “è bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante”. Ecco: l’anno nuovo della nostra newsletter si apre proprio con la consapevolezza che vivere è sempre un cominciare. Non perché si parta da zero. Ma perché tutto ciò che di bello e grande è accaduto – in Kenia ai nostri amici e tra noi qui – ci faccia ripartire oggi con lo stesso desiderio. Di essere attenti nei confronti di una realtà che cambia e ci chiede di essere capaci di ascoltarla nei suoi bisogni. Ci chiede di essere aperti ai doni inaspettati che possono nascere anche in mezzo alle difficoltà e che possono suggerirci nuove strade e nuovi obiettivi.

Per questo raccogliamo qui, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, alcuni spunti sul lavoro educativo di don Mattia e dei suoi collaboratori. E raccontiamo di eventi straordinariamente emblematici come i battesimi di alcuni bambini dell’Ujiachilie. O del rinnovarsi della proposta della degustazione missionaria, arrivata alla sua decima edizione. O di uno spettacolo teatrale che mette in scena l’imprevedibile parabola della vita di un giovane santo. O dell’esperienza di un medico dentista che, quasi per caso, accettando fino in fondo l’imprevisto, si ritrova in Kenia a vivere una grande esperienza di gratitudine da cui cominciano cose nuove e inaspettate.

È la vita. Sempre nuova. Sempre al suo inizio.

Corrado Bagnoli

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