Essere o avere?
Jennifer Andersen è una suora della Fraternità San Carlo.
Ha dato i voti definitivi l’8 di aprile a Roma. La sua missione è in Kenia, a Nairobi, ma, come ha raccontato sul sito della Fraternità San Carlo, è stata tre mesi in Tanzania per studiare il kiswahili che, insieme all’inglese, è la lingua nazionale del Kenia.
Suor Jennifer sa bene che studiare una lingua è molto più che l’acquisizione di una capacità tecnica: “è incontrare un mondo nuovo, entrarci dentro”, dice nel suo articolo. Ed è così per esempio, che ha scoperto che in kiswahili non esiste il verbo “avere”, e che in Kenia per esprimere il concetto di possesso si dice “essere con”.
Anche alcuni proverbi rivelano un forte senso di appartenenza al popolo: umoja ni nguvu (“unità è forza”), mtu ni watu (“persona è popolo”).
Nei pochi mesi che suor Jennifer ha trascorso nella scuola in Tanzania, ha potuto sperimentare come la lingua che stava studiando facesse intravedere “una cultura che, nelle sue radici, non mette l’accento sull’individuo”.
Che bello poter dire allora anche nella nostra lingua, come suor Jennifer ha imparato lì, che noi non “abbiamo” amici in Kenia, ma “siamo con” i nostri amici del Kenia.
Che bello poter dire che tutto quello che facciamo è ancora più utile e bello, se lo facciamo insieme: poter dire che apparteniamo, cioè siamo un popolo, che progetta, che costruisce, muovendosi insieme.
E che cos’è questo muoversi insieme, se non un com-muoversi al racconto delle piccole e grandi cose che accadono a Ujiachilie o alla Urafiki Carovana School o nel più vasto orizzonte del mondo della Fraternità San Carlo? È ancora suor Jennifer a ricordarcelo nel suo articolo: noi abbiamo bisogno delle parole, del racconto di esperienze che ci aiutino a guardare il mondo e a viverci dentro.
Grazie suor Jennifer: nel nostro piccolo continuiamo a farlo anche noi, da queste pagine che si arricchiscono ogni volta di nuove storie. Come le tue.
Corrado Bagnoli
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