26 Settembre 2026. Sei corde per Nairobi

Uno spettacolo davvero eccezionale quello che il Maestro Marcos Vinicius ci ha donato il 26 Settembre sul palco del Teatro Fumagalli di Cantù.

Compositore brasiliano di fama internazionale, ha infatti girato tutto il mondo con la sua chitarra, maestro apprezzatissimo e pluripremiato, insegna oggi all’Accademia Musicale “Praeneste”di Roma. Più di cinquant’anni di carriera, tempestata di grandi successi, a partire dalla sua ammissione in giovane età all’Accademia Chigiana di Siena con il Maestro Oscar Ghiglia che, come racconta dal palco, durante il test, lo interrompe dopo aver sentito poche note del pezzo che aveva preparato, valutando in modo molto positivo il suo lavoro e accettando la sua iscrizione all’Accademia.

A noi spettatori il Maestro Marcos Vinicius ha regalato non solo la sua splendida musica, ma anche la testimonianza di una vita in cui egli riconosce grandi doni, un bene che si rivela, anche in mezzo a tante difficoltà, soprattutto nell’incontro con Don Pigi Bernareggi, uno dei primi missionari mandati da Don Giussani in Brasile, a Belo Horizonte. Si commuove ancora, davanti a tutti, quando parla dell’amico sacerdote che lo ha voluto incontrare, lo ha sostenuto sin dall’inizio, consigliato di venire in Italia e aiutato sempre; la voce dell’artista s’incrina soprattutto ricordando l’ultimo concerto a cui Don Pigi ha assistito prima della morte: le lacrime gli rigavano il volto, mentre confidava alla madre di Marcos il motivo: “Sento che questa è l’ultima volta che posso ascoltare la sua musica”. “ Ora so che Don Pigi mi segue dal Cielo” dice, commosso e grato, il compositore.

Una simpatica sorpresa è stata l’esibizione di due alunni dell’Accademia Musicale Mariano Comense, certamente emozionati, ma sicuri nel seguire il maestro, che, tra l’altro, poco prima aveva detto con la convinzione dell’esperienza: “Si impara solo suonando con un maestro”.

Il musicista conclude il concerto riaffermando che nella sua vita tutto gli è stato donato, pur tra tante difficoltà, che anche, comunque, aiutano a trovare la strada, e che non può tenere per sè la bellezza della musica e di ciò che ha ricevuto.

Per questo i contributi del pubblico andranno tutti a Zawadi, per i bambini di Nairobi.

Cristiana Piva

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