Testimoniare,
cioè rendere presente il dono

 

Cari amici,
la newsletter di questo mese ha a che fare con la testimonianza. Termine che più volte abbiamo usato nei nostri articoli, nei nostri racconti. Testimonianza è una parola che ci piace: anche qui, come nella parola comunicazione, c’è di mezzo il munus. Cioè il dono. L’abbiamo ripetuto più volte: la nostra piccola brochure di presentazione e il nostro sito lo mostrano anche con le immagini. Quel piccolo seme che cresce è un dono. E, se comunicare significa mettere insieme i doni che abbiamo, testimoniare significa far fede di quel dono, cioè renderlo presente a chi incontriamo.

Così anche in questo numero, come già altre volte, abbiamo voluto dare spazio alle parole di chi testimonia un modo di vivere che la vita l’abbraccia tutta, che non lascia fuori nulla perché ha incontrato il senso ultimo dello stare al mondo. E abbiamo dato spazio alle parole di chi, incontrando questi testimoni, si sente chiamato a ripensare la sua stessa esperienza.

Non può che essere così: Zawadi non significa forse dono? Non dicevamo fin dal nostro primo numero che volevamo far raccontare a chi incontra l’esperienza di Zawadi i regali che si trovano davanti agli occhi e che si portano nel cuore grazie a questo incontro? Questo numero ci consegna alcune di queste voci.

Pubblichiamo qui alcune testimonianze sulla serata del 20 luglio con don Daniele e don Mattia, di cui raccontiamo ampiamente nella sezione Eventi realizzati.

Corrado Bagnoli

Torna in alto