La grazia di un incontro che apre a mondi nuovi.
Cari amici,
Chi è il maestro? Possiamo fare nostra la risposta che Massimo Recalcati ha dato in un suo recente libro a questa difficile domanda: il maestro è “la grazia di un incontro che apre a mondi nuovi”.
La nostra newsletter di novembre, ricca come sempre di testimonianze e incontri, in fondo ruota proprio intorno a questo. In modo esplicito quando riprendiamo il messaggio di Papa Leone XIV sull’educazione contenuto nella lettera apostolica “Disegnare nuove mappe di speranza”.
Ma poi ancora quando raccontiamo di Piergiorgio Frassati, la cui figura viene indagata sulla scena dalla compagnia Exire il prossimo 28 novembre a sostegno dei progetti e delle attività educative a Nairobi. O quando, con occhi meravigliati e stupiti, alcuni di noi raccontano i momenti passati in Kenia a visitare l’Urafiki Carovana School e l’Ujachilie. Perché ciò che si avverte in questi luoghi di cura e di educazione è esattamente la presenza di una costellazione luminosissima che accoglie l’invito che fu già di Papa Francesco a essere “servitori del mondo educativo, coreografi della speranza, artefici credibili di espressioni di bellezza”.
L’azione di don Daniele Bonanni e di don Mattia Zuliani, insieme a quella delle religiose e delle persone che a diverso titolo sono impegnate nelle varie attività della missione, contribuisce già da oggi ad aprire orizzonti di una vita rinnovata per le persone che le frequentano. Ma sviluppa anche, proprio attraverso l’educazione e la cura delle persone, la promozione di una maggiore giustizia sociale e della salvaguardia della dignità umana che sono il primo, vero passo per il contrasto alle guerre e all’odio che nel congresso internazionale del Vaticano per un “Patto con il futuro” veniva auspicato come obiettivo dell’azione sociale ed educativa della Chiesa. Che vive solo incarnandosi in persone che scelgono la strada di un’umile presenza tra la gente. Come è stato per san Piergiorgio Frassati.
Com’è per coloro che scelgono oggi di spendere la loro vita per un’opera che è innanzitutto testimonianza della novità di Cristo tra gli uomini. Maestri, insomma, non perché diano lezioni o indichino principi o valori. Ma perché testimoni di un incontro che ha acceso la loro vita. E che può accendere e rendere più viva la vita di tutti.
Corrado Bagnoli


